Cos'è
Sabato 25 Aprile alle 18:00 viene inaugurata la mostra collettiva di sculture Tra Marmo e Mare nel Giardino della Libertà sul viale G. Carducci che trasforma il Lungomare in un museo a cielo aperto: 11 sculture per un nuovo percorso d'arte contemporanea che si sviluppa dalla Terrazza della Repubblica fino alla Passeggiata in corrispondenza dell’ex Galleria Nettuno, trasformando gli spazi pubblici più iconici della città in un itinerario culturale all’aperto. Il progetto, promosso dall’Amministrazione Comunale, prevede l’installazione temporanea di undici sculture firmate da artisti di rilievo internazionale, con l’obiettivo di creare un dialogo tra arte contemporanea e la città e offrire ai cittadini e ai visitatori nuove esperienze culturali. Le opere si inseriscono in un contesto urbano già caratterizzato dalla presenza di sculture permanenti, contribuendo alla costruzione di un museo diffuso che valorizza il paesaggio costiero e la sua identità.
La Terrazza della Repubblica, recentemente riqualificata, accoglierà sette sculture in marmo e granito, collocate esclusivamente sulle superfici pavimentate per rispettare geometrie, accessi e flussi pedonali. Nel Giardino della Libertà troveranno posto due opere già previste nelle aree dotate di illuminazione, mentre Piazza Mazzini ospiterà la scultura Portal di Jacob Cartwright, collocata in asse con l’ingresso ovest e con la fontana, in dialogo visivo con il Palazzo delle Muse, sede della GAMC. L’inserimento dell’opera è concepito come un invito simbolico all’attraversamento e alla continuità tra spazio urbano e istituzione museale. Il percorso si completa con l’installazione Foglie di Bambù di Cynthia Sah nel tratto della Passeggiata all’altezza dell’ex Galleria Nettuno, in un nodo urbano di forte riconoscibilità architettonica. La scultura sarà orientata lungo l’asse monte-mare, così da valorizzare la simmetria degli edifici e la percezione dei flussi pedonali.
Tutte le installazioni avranno carattere temporaneo e saranno posate in semplice appoggio, senza scavi né ancoraggi, garantendo la totale reversibilità dell’intervento e il pieno ripristino dello stato dei luoghi. Il progetto è stato sviluppato nel rispetto dei vincoli paesaggistici e architettonici che interessano l’area costiera.